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February 11 le 1000 indecisioni al solito!!!...continuo a nascondermi dietro alle domande alle incertezze, mi difendo , mi proteggo.... ma come sarà? Cosa succederà?
Ancora una volta le stesse domande sempre più pesanti, il suono di queste parole si dilata in me, è assurdo come chi ti conosce riesca a farti le domande giuste, quelle a cui sfuggi, quelle a cui non vuoi dare una risposta.. quelle che sono lì, quelle alle quali se rispondi con malinconia ti spezzano le parole e la voce ti muore in gola, e se invece rispondi con emozione e stupore inizi ad andare avanti, un sacco avanti.
MA allora come sarà?Cosa succederà?
Sarà..
Sarà come stare a letto, quando fuori è freddo e piove;
come togliersi le scarpe dopo un giorno di gran sole;
come correre nudi fin dove non c'è più città e cantar speranza ad una stella che cadrà... SUCCEDERà!!
(Scusami per il furto, ma questo è quello che sento anch'io)!!!! February 01 ...Scende una lacrima sul tuo dolce viso, guardo i tuoi occhi dispersi nel vuoto vedo passare un ricordo remoto sento le voci del pianto e del riso. Non è pazienza l’amore di una donna, non è costanza il suo mormorio non è un saluto il suo cenno d’addio non è vergogna cambiare il suo duomo Sepolto da un freno di luci e tormento L’amore si frange intorno ai dolori Né pace nè vento, ma solo sentori : Rumori pacati e nemmeno un lamento Non vedo più baci , carezze non sento Nessuno che gridi una dolce parola Non è finzione restare da soli, Non è paura un triste commento. L’amore non è nemmeno un’aurora Di un mese di luce sfruttato nel fuoco. Né un bimbo lasciato che chiede il suo gioco Né un dolce lambirti che il volto ti sfiora . Non è un messaggero di pace sperata Nemmeno un amico distrutto dal male Non è un pensiero fornito di sale Nemmeno una sola parola pensata. Allora cos’è questo strano signore Che sempre ci guarda dai punti più arditi? Chi é questo gioco di tempi finiti, Che lascia la luce di notte e nel cuore? Nessuno può dire chi sia il sentimento Che ogni mattina ci lascia intontiti, Se mentre ci alziamo noi siamo straniti……. La colpa stai sicuro è del vento. Ci porta i ricordi più dolci e più amari I pensieri di un’ora ci lascia sfruttare Non è mare mosso ma neanche sperare Di un cenno di aiuto agli amici più cari . Sai dirmi lasciato dai tuoi desideri, Se riesci a capire l’amor cosa sia? Se senza dolore e senza follia Ti restano ancora dei dolci pensieri? Se trovi nel tempo una sola impressione Di piccoli abbracci al tuo verde cuore Io dico : sei bravo, hai trovato l’amore, non farlo fuggire in ogni canzone. ...J. W. Goethe
"IL RE DEGLI ELFI "
Chi cavalca così tardi per la notte e il vento? È il padre con il suo figlioletto; se l'è stretto forte in braccio, lo regge sicuro, lo tiene al caldo. «Figlio, perché hai paura e il volto ti celi?» «Non vedi, padre, il re degli Elfi? Il re degli Elfi con la corona e lo strascico?» «Figlio, è una lingua di nebbia, nient'altro.» «Caro bambino, su, vieni con me! Vedrai i bei giochi che farò con te; tanti fiori ha la riva, di vari colori, mia madre ha tante vesti d'oro». «Padre mio, padre mio, la promessa non senti, che mi sussurra il re degli Elfi?» «Stai buono, stai buono, è il vento, bambino mio, tra le foglie secche, con il suo fruscio.» «Bel fanciullo, vuoi venire con me? Le mie figlie avranno cura di te. Le mie figlie di notte guidano la danza ti cullano, ballano, ti cantano la ninna-nanna». «Padre mio, padre mio, in quel luogo tetro non vedi laggiù le figlie del re degli Elfi?» «Figlio mio, figlio mio, ogni cosa distinguo; i vecchi salci hanno un chiarore grigio.» «Ti amo, mi attrae la tua bella persona, e se tu non vuoi, ricorro alla forza». «Padre mio, padre mio, mi afferra in questo istante! Il re degli Elfi mi ha fatto del male!» Preso da orrore il padre veloce cavalca, il bimbo che geme, stringe fra le sue braccia, raggiunge il palazzo con stento e con sforzo, nelle sue braccia il bambino era morto. |
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